Prima Squadra Maschile

News
Campionato
 Risultati
Il racconto della stagione

27 momenti per 27 eroi - La storica stagione del Montebello Don Bosco rivissuta attraverso gli istanti più belli e decisivi dei suoi protagonisti

Domenica 20 settembre ci presentiamo ai nastri di partenza con stati d’animo contrastanti: l’entusiasmo dettato da una rosa rinforzata e da una preparazione particolarmente probante stride con i dubbi sollevati dalla doppia sconfitta in Coppa Regione; il calendario ci offre subito un’occasione importante per capire chi siamo veramente: andiamo infatti ad affrontare il Mossa, grande deluso del campionato scorso e di conseguenza favorito di diritto per quello che prende il via oggi, a maggior ragione perché migliorato anch’esso con alcuni innesti di qualità. La traversa centrata da Mucci ed il vantaggio ospite in chiusura di primo tempo sembrano far intendere che le cose non sono poi cambiate tanto rispetto all’anno scorso; in avvio di ripresa, però, il neoacquisto TEO, dopo una deviazione del portiere, spinge in porta il pallone del pareggio, risultato che permarrà fino alla fine nonostante l’espulsione di capitan Pellis per fallo da ultimo uomo. Aldilà del punto in sé, questa partita ha anche alimentato le nostre speranze: molto probabilmente l’altr’anno l’avremmo persa, forse qualcosa è cambiato...

Tra la seconda e la quarta giornata raccogliamo 5 punti, frutto dei due pareggi casalinghi a reti inviolate con Poggio e Sagrado inframezzati dalla prima vittoria stagionale, a Gorizia contro l’Audax Sanrocchese, griffata De Nicola e Cardea.

Domenica 18 ottobre le nostre sopra menzionate speranze ricevono una decisa conferma quando a Villa Vicentina succede di tutto e di più; nell’ordine: andiamo in vantaggio con Tuccio, l’arbitro espelle un avversario, veniamo raggiunti, l’arbitro espelle il secondo avversario, l’arbitro espelle Tuccio, andiamo in svantaggio e riportiamo il punteggio in parità con De Nicola...ma non è finita qui, perché al terzo dei quattro minuti di recupero BUBU scatta sul filo del fuorigioco ed infila il portiere per una vittoria ormai insperata! Un campionato fa, per come si erano messe le cose, avremmo fatto fatica anche solamente a pareggiare, stavolta invece portiamo a casa l’intera posta e, cosa non meno importante, cominciamo a maturare la consapevolezza della nostra forza.

In occasione della sesta giornata blocchiamo in casa il Terzo capolista andando in vantaggio con Tomic e venendo raggiunti a pochi minuti dal termine su rigore; alla settima arriva la prima sconfitta in quel di Tapogliano contro il Torre, quando il loro portiere si arrende solo a Rebez nel finale mentre loro ne fanno tre; l’ottava giornata coincide con la prima vittoria casalinga, contro il Campanelle, che porta le firme di Tuccio e Sajn; la nona è sinonimo di seconda sconfitta esterna consecutiva per mano della Roianese, 1 a 0 su rigore; alla decima risolviamo la pratica Mladost con un rotondo 3 a 0 frutto delle reti di Tomic, Sajn e di un gentile omaggio degli ospiti; in occasione dell’undicesima andiamo ad espugnare Lucinico grazie al rigore di Cardea e alle segnature di Rebez e Tuccio.

Sabato 5 dicembre ospitiamo il Ruda ed è big match: noi siamo quarti ad appena due punti dal secondo posto con il Terzo già in fuga, loro hanno un solo punto meno di noi e vantano le vittorie contro la capolista e la Roianese, quindi difficilmente giocheranno per un pari nonostante siano in trasferta; ed infatti partono forte andando al tiro quasi subito, ma noi non siamo da meno e colpiamo alla prima occasione: punizione rasoterra dallo spigolo dell’area di Talozzi, tacco di Rebez sul quale si avventa in scivolata SHREK che col sinistro spedisce la palla in angolino spiazzando il portiere. Nel prosieguo della partita le occasioni si susseguono sia per noi che per loro ma il risultato non cambia e questo successo ci proietta al secondo posto, complici i risultati negativi delle squadre che ci precedevano.

I derby con CGS ed Aurisina, valevoli rispettivamente per le giornate tredicesima e quattordicesima, ci portano in dote appena due punti: contro gli studenti, sotto il diluvio, andiamo in vantaggio due volte, prima con Casertano e poi con Tuccio, ma veniamo raggiunti in entrambe le occasioni; contro i carsolini creiamo diverse occasioni ma siamo imprecisi sotto porta e quasi veniamo beffati da capitan Russo il cui tiro si infrange sulla traversa a pochi minuti dal termine.
Nonostante questo doppio pareggio rimaniamo secondi sì, ma la classifica si è paurosamente accorciata: dietro il Terzo che ha scavato un solco di otto punti, ci sono infatti ben sette squadre racchiuse in appena quattro punti; di per sé non sarebbe un problema, ma noi riposiamo l’ultima giornata ed il suo rinvio per maltempo dal 20 dicembre al 10 gennaio non fa altro che rimandare la stangata: le nostre dirette concorrenti vincono tutte cosicché, da secondi che eravamo, ci ritroviamo sesti e quindi virtualmente esclusi da playoff, ma il campionato è ancora lungo...

L’occasione per reinserirsi tra le prime cinque ci si presenta subito: battendo il Mossa, infatti, lo scavalcheremmo di un punto guadagnando una posizione; ma il compito non è dei più facili, e il fatto che i nostri avversari abbiano già una partita nelle gambe mentre noi non giochiamo da più di un mese di certo non semplifica le cose: per toglierci la ruggine di dosso ci mettiamo quasi tutto il primo tempo, durante il quale riusciamo ad allentare la pressione degli ospiti solo con qualche sporadica iniziativa personale. Nel secondo tempo la partita è decisamente più equilibrata e ad un quarto d’ora dalla fine il risultato si sblocca: Prestifilippo sradica un pallone sulla linea di fondo, lo serve a Rebez che se ne avvede solo dopo essere stato richiamato da compagni e pubblico e lo impacchetta per il neoentrato SANDRO che, a sua volta, deposita il pacco direttamente nell’angolino. Gli ultimi minuti sono una sofferenza ma, grazie anche al miracoloso salvataggio di Paoli sulla linea, superiamo i nostri avversari sia sul campo che in classifica.

Domenica 24 gennaio siamo ospiti della poco ospitale Poggio: a darci il benvenuto sono il freddissimo spogliatoio mignon e, soprattutto, il campaccio melmoso che ci fa subito capire che la partita sarà tutt’altro che una passeggiata. Ma a trasformare questa fastidiosa trasferta in una piacevole gita ci pensa PRESTI che, dopo appena una manciata di minuti, spedisce il pallone in fondo al sacco con un gran tiro da fuori area che bacia la traversa prima di varcare la linea. Rebez aumenta il vantaggio poco dopo e se la reazione dei padroni di casa, a dir la verità flebile, non porta a nessun gol è anche merito della respinta sulla linea di SORS su un tiro che, complice una deviazione, aveva messo fuori causa Kodarin; il risultato non cambia più fino al novantesimo nonostante non poche occasioni ma anche qualche altro piccolo brivido.

Domenica 31 gennaio riceviamo la visita dell’Audax, battuto con qualche affanno all’andata: forse memori di quella partita, gli ospiti partono forte, senza alcun timore reverenziale, e solo un paio di interventi pregevoli di KODA negano loro il vantaggio; finita la sfuriata bisiaca, sale in cattedra ANGELO: la sua punizione dal limite, parata, è il preludio al vantaggio di Tuccio, poi è lui stesso ad imbeccare Rebez per il raddoppio e quasi trova la soddisfazione personale dopo aver messo a sedere il portiere, ma un difensore intercetta il suo appoggio; nel secondo tempo è da un suo corner che nasce la doppietta di Tuccio, poi visibilmente provato si eclissa e la partita si conclude con il gol di Marino, il tris di Tuccio e, purtroppo, le due reti degli ospiti.

La quarta giornata di ritorno ci vede soccombere a Sagrado: dopo un avvio spumeggiante, culminato con il gol di Rebez, ci spegniamo gradualmente incassando tre gol ed essendo incapaci di reagire se non quando ormai è troppo tardi con Tomic; alla quinta il Villa ci blocca in casa sullo 0 a 0 in una partita avara di emozioni sulla quale fortunatamente non incide più di tanto l’espulsione di Tuccio; in occasione della sesta di ritorno riusciamo nell’impresa di imbrigliare la capolista Terzo a domicilio: un palo e un occasione clamorosa per loro ed un rigore reclamato da noi non sono infatti sufficienti per sbloccare il risultato. Nonostante questa parentesi di appena due punti in tre partite, la peggiore striscia della stagione, rimaniamo comunque aggrappati alla zona playoff, quinti a pari merito col CGS e con sei punti di vantaggio da chi ci insegue: ciò significa che, a meno di clamorosi ribaltoni, la corsa per la post-season mieterà soltanto una vittima a fine campionato.

Domenica 28 febbraio viene a farci visita quel Torre che all’andata ci ha inflitto la peggior sconfitta dell’intero campionato: oltre ai tre punti, che di per sé sono già un motivo più che valido per dare il cento per centro visto che da ora in avanti ogni punto peserà come un macigno, abbiamo quindi l’ulteriore incentivo di vendicare quella sfortunata partita. Durante il primo tempo le occasioni fioccano su entrambi i fronti ma la bravura dei portieri unita all’imprecisione dei tiratori fa si che il risultato rimanga fermo sullo 0 a 0; nella ripresa, tuttavia, un micidiale uno-due nel giro di tre minuti firmato Rebez e Cardea mette decisamente in discesa il match e una gran punizione di MUCCI sotto l’incrocio a poco meno di dieci minuti dal termine chiude definitivamente i conti e fa si che il gol degli avversari nel recupero non crei praticamente alcun patema d’animo. La contemporanea sconfitta del CGS nel derby con la Roianese ci consente di staccare di tre lunghezze gli studenti cosicché ora ci troviamo più vicini al terzo posto che non al sesto.

Domenica 7 marzo ecco la trasferta più corta ma al contempo la più odiata: Campanelle; stavolta, come se gli spogliatoi fatiscenti ed il campo in ghiaia non fossero già abbastanza, a peggiorare ulteriormente la situazione ci si mettono anche le condizioni meteorologiche: il sole illumina ma non riscalda e la bora spira impetuosa. In questa cornice tutt’altro che idilliaca affrontiamo gli ultimi in classifica ben sapendo che giocheranno comunque alla morte dal momento che, contrariamente a noi, non hanno niente da perdere. Cardea ci porta subito in vantaggio ma non passa molto tempo prima che i padroni di casa ci raggiungano ed il copione si ripete identico nel secondo tempo, con il nuovo allungo ad opera di Spena ed il quasi immediato pareggio; nel finale ci riversiamo tutti in attacco nonostante l’espulsione di Mucci ed a cinque minuti dal termine, sul cross di De Nicola, GIULIO sbuca davanti al diretto marcatore ed infila il portiere di controbalzo! Il pirotecnico pareggio del Mossa (4 a 4 col Torre) ci issa al quarto posto mentre l’inatteso mezzo passo falso del Terzo col Poggio (2 a 2) accorcia la classifica nelle primissime posizioni.

In una settimana passiamo dal derby contro gli ultimi in classifica a quello contro i primi della classe, cioè quella Roianese che all’andata è riuscita a piegarci solo grazie ad un calcio di rigore: la partita non ha bisogno di presentazioni così come nessuno di noi ha bisogno di essere caricato perché le motivazioni si sprecano; ed infatti partiamo alla grande, controllando il gioco ed andando più volte al tiro ma, come spesso accade, al primo contropiede veniamo immeritatamente puniti da Cerrito. A questo punto, per come sono andate le cose, sarebbe lecito metterci un po' di tempo per metabolizzare l’accaduto ed invece non passano neanche due minuti che De Nicola, liberato in area da un pregevole lob di Rebez, viene steso a pochi metri dal portiere: il rigore e l’espulsione di Gamboz sono sacrosanti; sul dischetto si presenta MITCH, il quale mette il pallone dalla parte opposta rispetto a dove si è tuffato il portiere, riportandoci così meritatissimamente sul pari. Sull’onda dell’entusiasmo cerchiamo subito il vantaggio ma non riusciamo trovarlo prima della fine del primo tempo, sono però sufficienti meno di dieci minuti del secondo: il cross di Spena non trova nessuno in area pronto all’appuntamento, ma dalla parte opposta arriva con una delle sue corse di sacrificio MANUEL che controlla, dà un occhiata in mezzo e serve al millimetro l’accorrente Cardea, per il quale è un gioco da ragazzi siglare il 2 a 1; dopo un gol annullato a Tuccio per un fuorigioco inesistente, arrotondiamo il risultato con Rebez ma la Roianese non molla e si rifà sotto ad un quarto d’ora dalla fine e sfiora il pareggio-beffa negli ultimi minuti, ma nel recupero Tuccio si fa giustizia de sé mettendo finalmente in banca il risultato. Un risultato che, oltre a permetterci di sorpassare anche il Ruda che osservava il proprio turno di riposo, ci consente soprattutto di dimostrare a noi stessi e ad una delle migliori squadre del campionato tutta la nostra forza.

Domenica 21 marzo ci tocca l’ostica trasferta a Doberdò del Lago: il Mladost disunito e svogliato battuto agevolmente all’andata era solamente la brutta copia di quello che andiamo ad affrontare oggi, prova ne siano i pareggi imposti a Mossa, Terzo e Ruda, dei quali i primi due colti sul proprio stretto ed irregolare terreno; a complicare le cose ci si è messa l’emergenza numerica che ha afflitto il nostro reparto arretrato costringendo Pellis a rimandare la partenza verso Modena. Ma il capitano non è l’unica presenza inaspettata in campo: al suo fianco, infatti, c’è FINE il quale, nonostante una sola settimana di allenamenti dopo qualche mese di stop per un incidente stradale, contribuisce non poco a contenere le avanzate dei locali e ad inizio ripresa dà il meglio di sé impedendo all’attaccante di presentarsi da solo davanti a Prodi con una scivolata provvidenziale. Passata la paura riusciamo finalmente a sbloccare il risultato con Rebez ed a chiudere la contesa nel finale con Prestifilippo. La seconda sconfitta consecutiva della Roianese per mano del Mossa ci consente di agganciare i bianconeri al secondo posto, mentre la vittoria del Ruda nello “spareggio playoff” contro il CGS suona per questi ultimi come una mezza condanna.

Dopo ben due domeniche di sosta per le festività pasquali, torniamo in campo l’11 aprile per affrontare un Lucinico con la testa già alla finale di coppa regione del giovedì ma che di certo non verrà a fare una gita in città nonostante non abbia ormai da tempo più niente da chiedere al campionato. Le nostre superiori motivazioni ci consentono di portarci presto in vantaggio con Prestifilippo, poi però qualcosa si rompe e nel secondo tempo, su un contestato corner con noi intenti a protestare piuttosto che a marcare gli avversari, veniamo raggiunti; dopo un paio di occasioni ben sventate dal portiere che indossa un cappellino d’altri tempi, diventa chiaro che per risolvere la gara c’è bisogno della giocata di un singolo: ci pensa TIZ con una punizione da manuale del calcio che va a spegnersi sotto l’incrocio lì dove il portiere, stavolta, non può proprio nulla. A far notizia, in questa giornata, sono il pareggio della capolista Terzo a Villa che ci porta a soli due punti dalla vetta e la sconfitta del Ruda ad Aurisina che tiene aperte le speranze del CGS in ottica playoff.

Domenica 18 aprile andiamo in quel di Ruda a giocarci tanto: mancano, con questa, quattro giornate alla fine del campionato ma per noi solo tre partite visto che l'ultima riposiamo; ciò significa, classifica alla mano, che un'eventuale sconfitta ci risucchierebbe pericolosamente nella lotta per i playoff mentre un risultato utile, anche un pareggio, terrebbe a distanza di sicurezza i nostri avversari odierni dandoci la quasi certezza matematica. Forse anche per questo motivo la squadra non si esprime al meglio ed essere ancora in parità verso la metà del secondo tempo è un lusso; gli avversari continuano a spingere ed ecco che la loro punta si invola praticamente indisturbata verso la nostra porta ma ENRICONE, quasi leggendo nel pensiero del fuggitivo, ne anticipa la direzione, si lancia ai suoi piedi e gli strappa il pallone! Poco dopo, purtroppo, i locali trovano il più che meritato vantaggio, ma poi...
Dopo un palo di Carini, Talozzi va a sbattere violentemente contro un avversario: panico per qualche istante, perde sangue dalla testa e non è cosciente, fortunatamente si sveglia presto ed il sangue si ferma, ma comunque il gioco rimane fermo per circa un'ora, il tempo necessario a prestagli soccorso. Se per chi è partito titolare questa pausa può essere stata utile per recuperare energie, di sicuro non ha aiutato chi è entrato in campo da poco: “raffreddarsi” poco dopo essersi riscaldati non è l'ideale; ma FABRI riprende subito il ritmo: si guadagna una punizione dallo spigolo dell'area e si avventa sulla susseguente respinta del portiere scaraventando in porta un pallone che sa tanto di playoff!

Domenica 25 aprile ospitiamo il CGS avendo a disposizione due risultati su tre per ottenere la matematica certezza dell’approdo ai playoff, ma giocare per il pari sarebbe un suicidio dal momento che i nostri avversari devono per forza vincere se vogliono sperare di scalzare il Ruda dal quinto posto; vista l’importanza della posta in palio la fase di studio dura più di metà tempo, ma al primo vero affondo andiamo direttamente in porta con Cardea e poi riusciamo a difendere il vantaggio fino al quarantacinquesimo seppur con qualche affanno. Siamo ben consci che un solo gol è un margine troppo esiguo per stare tranquilli, così in apertura di ripresa VELE, dopo un bell’uno-due con Rebez, si presenta al limite dell’area: sappiamo tutti che la linea retta è la più breve tra due punti, però lui è un artista e non un ingegnere, così decide di disegnare un arcobaleno che parte dal suo sinistro, scavalca il portiere e termina in fondo al sacco! Il CGS dimezza immediatamente l’entità del nostro vantaggio ma la loro reazione si esaurisce ben presto generando solo un’altra occasione e nel prosieguo siamo noi a sfiorare più volte il gol della tranquillità senza tuttavia riuscire a trovarlo: poco male, alla fine dell’arcobaleno troviamo comunque i playoff! Il pareggio della Roianese a Sagrado porta Terzo e Mossa appaiate in vetta con un solo punto di vantaggio su di noi ed i nostri concittadini: a questo punto, guardando indietro, qualche rammarico è lecito, ma non è certo il momento di piangerci addosso considerato il risultato appena raggiunto e che comunque nessuna possibilità ci è ancora preclusa...

La cosa migliore che possiamo fare è vincere la nostra ultima partita e sperare in qualche passo falso delle dirette concorrenti; portiamo a termine la nostra missione contro l’Aurisina grazie a Tomic, Cardea e Rebez lasciando la soddisfazione del gol dell’ex a Hoxhay, ma cosa ancora più importante ritroviamo un SEBA in forma smagliante ad appena due settimane dall’incidente di Ruda, un’ottima notizia in ottica playoff: nessun timore sui contrasti aerei e men che meno sui tackle, sfiora addirittura il gol con una punizione dalla distanza. Purtroppo non sbagliano neanche Terzo, Mossa e Roianese, cosicché dobbiamo dire addio alle speranze di una promozione diretta.

L’ultima giornata la passiamo tutti con l’orecchio idealmente alla radiolina sintonizzata su Terzo-Roianese e Mossa-Aurisina, in quanto saranno gli esiti di queste gare a determinare il nostro primo avversario ai playoff: per effetto della doppia vittoria bisiaca giocheremo l’ennesimo derby contro i bianconeri. L’ultimo dubbio da sciogliere riguarda il palcoscenico della sfida: essendo giunti a pari punti si parla di uno spareggio in campo neutro per decidere la squadra che giocherà in casa, ma questa ipotesi viene ben presto scongiurata e veniamo premiati noi per la miglior differenza reti sia complessiva che negli scontri diretti.
La nuova formula della post-season prevede un tabellone tipo torneo di basket con finali per tutte le posizioni: tale accorgimento si è reso necessario per avere, al termine, una graduatoria unica in luogo dei numerosi triangolari degli anni precedenti al fine di evitare ricorsi più o meno legittimi nel caso di successivi ripescaggi. A determinare quante squadre saranno promosse è, come sempre, il numero di squadre regionali retrocesse dalla serie D: solo la Manzanese è ormai condannata, mentre le altre sono al sicuro; ciò si traduce, per noi, in otto posti disponibili su sedici squadre coinvolte, il che significa, a sua volta, che sebbene con la Roianese si tratti solo del primo turno, esso è a tutti gli effetti uno spareggio promozione: chi vince va in Seconda e le restanti tre partite sono superflue, chi perde deve giocare in piena anche le altre gare e sperare in eventuali ripescaggi.

L’appuntamento con la storia è fissato per domenica 16 maggio: noi abbiamo il lusso di presentarci al gran completo (eccezion fatta per capitan Pellis: un’assenza non da poco, ma ormai ci abbiamo fatto l’abitudine), loro invece devono fare a meno dello squalificato Pesce perdendo così peso e centimetri in attacco, reparto a cui però non mancano di certo rapidità e velocità, qualità garantite dalla coppia Cerrito-Kocic. È proprio quest’ultimo ad aprire le marcature sugli sviluppi di un corner e se non andiamo negli spogliatoi sotto di due gol è per merito della gran personalità dell’arbitro, il quale, su indicazione dell’assistente, torna sui suoi passi ed annulla la rete in un primo momento convalidata di Tropea. Nel secondo tempo partiamo alla grande e troviamo il pari dopo poco più di cinque minuti: Mucci libera in area De Nicola, questi ubriaca il suo marcatore che ben pensa di placcarlo, inducendo l’arbitro a concedere il penalty; CARDE, freddissimo, parte da appena dentro l’area e apre tutto il suo piattone mandando la palla appena sotto l’incrocio dove il portiere, che pure aveva indovinato l’angolo, non può arrivare! Ma la Roianese non sta certo a guardare e verso metà frazione, su un lungo lancio dalla difesa, il piccolo Kocic va a commettere un doppio fallo su Paoli e sull’uscita di Prodi: l’arbitro non fischia, il biondino porge la palla a Cerrito il quale però non ha fatto i conti con che, rialzatosi in una frazione di secondo, va letteralmente a chiudergli la porta in faccia con una sorta di trick da skater al limite dell’area piccola quando ormai il gol sembrava scontato! Scampato il pericolo, abbiamo un paio di occasioni per colpire prima che scadano i tempi regolamentari, ma la lucidità comincia a venir meno cosicché il tutto è rimandato ai supplementari; passa appena qualche minuto che, sul sombrero di Tuccio, il loro portiere tocca di mano appena fuori area: la volontarietà e tutta da decifrare ma poco conta, l’arbitro applica il regolamento alla lettera e lo espelle. La riserva è tutt’altro che affidabile, tuttavia la prima volta che viene chiamato in causa risponde presente; ma quando ormai pochi minuti ci dividono dai rigori le cose vanno diversamente: Tuccio, ben imbeccato da Tomic, tira addosso al neoentrato, riconquista caparbiamente la sfera ma viene ancora murato, Prestifilippo impedisce al difensore di spazzare e mette in mezzo un pallone che, appena deviato dal portiere, arriva sul sinistro di SPENA il quale lo scaraventa di prepotenza in rete nell’unico spiraglio possibile, regalando così la prima storica promozione al Montebello Don Bosco! È il trionfo di tutta la società, di mister PIERO che ci ha guidati, di NINO e gIANFRY che lo hanno aiutato ma anche di PALMA che, nerazzurro da una vita, non riesce a trattenere le lacrime!

Domenica 23 maggio viene a farci visita il Ruda, anch’esso neopromosso a spese del Mossa: a differenza loro, che giocano soltanto per onorare l’impegno, noi abbiamo ancora un piccolo-grande obiettivo da centrare, ossia mantenere l’imbattibilità del nostro campo; se riusciamo in questo intento il merito è sì di De Nicola e Tuccio che vanno a segno nel secondo tempo, ma anche, e forse soprattutto, della difesa ben orchestrata da TONY, il quale suggella la sua prestazione con una rovesciata tanto acrobatica quanto efficace.

Sette giorni dopo affrontiamo sul neutro di Tapogliano il Coseano in quella che è la semifinale dei playoff: come già contro il Ruda ormai non c’è più nulla in palio, ma giunti sin qui nessuno ci sta a perdere ed infatti, alle marcature di Cardea su rigore prima e Casertano sugli sviluppi di un corner poi, i friulani rispondono con altrettanti gol per portarsi addirittura in vantaggio nei minuti finali; ma sull’ultimo corner DADE va a siglare il suo personalissimo bis che purtroppo ha il gusto amaro di un regalo d’addio e che rimanda di almeno mezz’ora la conclusione del match. I supplementari sono un concentrato di emozioni: Tuccio ci porta subito avanti ma ben presto veniamo raggiunti, poi vanno a segno Tomic e Rebez, reti entrambe decisive alla luce del rigore trasformato dai gialloneri proprio nel finale che fissa il risultato sul 6 a 5!

La nostra cavalcata trionfale si conclude domenica 6 giugno a Villa Vicentina, dove conquistiamo il titolo del tutto simbolico, ma non per questo poco importante, di campioni regionali dei playoff a spese del Morsano al Tagliameno; l’espulsione di Mucci dopo le reti di De Nicola e Tuccio su rigore, inframezzate dal momentaneo pareggio friulano sempre dagli undici metri, non ci impedisce, infatti, di difendere strenuamente il risultato fino al novantesimo.